Che lavoro fai? Non è semplice rispondere quando il tuo lavoro non è l’ingegnere, il medico, l’avvocato. Ci sono centinaia, se non migliaia, di nuove professioni sconosciute ai più legate al mondo della comunicazione e dei social network. Nonostante ciò rimane ancora una percezione errata e differente da ciò che realmente fa chi lavora in questo campo.

Ma cosa significa realmente fare un lavoro creativo? Partendo dalla parola che in sé nasconde tante sfaccettature.

  • agg.
  • 1 Della creazione, relativo al creare
  • 2 Che denota capacità inventiva: talento c.

Essere creativo significa riuscire a inventare, creare, condividere, ideare qualcosa di nuovo, che prima non c’era o esisteva in una forma diversa. Ecco perché parliamo di un aggettivo dedicato agli artisti ma non esclusivamente. Essere creativi nel mondo della comunicazione è una capacità che può fare la differenza tra un bravo social media manager e uno mediocre. Per emozionare e coinvolgere il nostro pubblico è necessario esser empatici e creativi. Empatici nel comprendere i tasti giusti da toccare, creativi nel farlo in maniera non banale.

Ruba come un artista

Come puoi vedere, anche se non fai parte della categoria “lavori creativi”, è veramente complesso rimanere sulla “cresta dell’onda” con idee continuamente fresche e differenti. Su questo argomento ho letto un libro super interessante che voglio consigliarti: “Ruba come un artista” (https://amzn.to/2CIbUbW). All’interno troverai tantissimi esempi e idee concrete su come l’arte sia una continua evoluzione e trasformazione di ciò che vediamo. Spesso non è nulla di nuovo bensì l’unione di tanti altri piccoli elementi già utilizzati in precedenza. Quindi la novità non è altro che l’insieme degli elementi che ci ispirano, sta all’artista, all’autore, riuscire a farli mescolare in una nuova composizione.

Ciò che ci rende unici è l’insieme di ciò che ci ispira quotidianamente. Personalmente mi circondo continuamente di persone, pagine, contenuti che possano ispirarmi creativamente. Solo così riesco ad allenare il pensiero laterale e le idee che arrivano proprio quando meno me lo aspetto.

Il pregiudizio di chi non è un addetto ai lavori è sempre dietro l’angolo, soprattutto quando le persone intorno a te pensano che non “combini nulla”. Oppure quando hai bisogno di fare una passeggiata, di cambiare aria, di riflettere in solitudine, nessuno capirà che anche in quei frangenti stai lavorando. È tutto riassunto in questa bellissima frase di Conrad, con cui voglio salutarti:

“Come faccio a spiegare a mia moglie che quando guardo fuori dalla finestra sto lavorando?”  – Joseph Conrad.

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