Tutti conosciamo il Social per la sua forte ascendente visiva che negli anni ha affascinato e rivoluzionato il mondo della fotografia. Tempo fa abbiamo parlato qui sul blog della fine dell’estetica su Instagram, in parte dovuta anche alla saturazione dei contenuti, spesso simili tra loro (vedi il profilo @insta_repeat). Oggi voglio raccontarti di un modo differente per sfruttare questo social, con degli esempi concreti e dei consigli per iniziare.

Non solo fotografie

Nell’ultimo periodo, abbiamo visto affacciarsi una nuova categoria di contenuti, di tipologia testuale che possiamo quindi ricondurre al sempreverde microblogging. Cosa intendiamo per microblogging? Teoricamente si tratta di brevi contenuti testuali, a differenza del post di un blog completo, spesso si tratta di news in pillole, frasi brevi facilmente condivisibili, o spiegazioni/informazioni schematiche su determinati argomenti.

Instagram è nato come social per condividere fotografie, dovuto al fatto che l’applicazione ha avuto una sua fotocamera interna, i filtri, un ecosistema completamente dedicato alla fotografia. Nel momento in cui i contenuti fotografici hanno iniziato a saturare la piattaforma, uniformandosi ed essendo spesso ripetitivi, diversi creatori di contenuti hanno trovato vie alternative per proporre i loro messaggi testuali.

La didascalia non basta

Qual è il vantaggio di creare un contenuto completamente testuale/grafico anziché sfruttare la didascalia di una foto? La grafica rende i messaggi più visibili, immediati ed accattivanti. Spesso non è semplice trovare un abbinamento o una connessione tra fotografia e didascalia, soprattutto se si trattano argomenti legativi al marketing, al business, all’economia. In questo modo il post diventa concreto, tramite grafica e testo, la didascalia diventa un approfondimento strettamente connesso all’argomento.

Alla grafica e ai contenuti testuali si unisce una delle potenzialità di Instagram: il carosello. Instagram incrementa notevolmente la reach di un contenuto quando utilizziamo il carosello, mostrandolo più volte anche allo stesso account, con le varie immagini non ancora visualizzate dello stesso post.

Per distinguersi dalla massa

Ogni piattaforma social ha una sua vita, e come abbiamo visto su Facebook ci sono stati diversi strumenti e contenuti che negli anni hanno avuto più o meno popolarità, dalle pagine ai gruppi (che attualmente tengono in vita il social, nda). Sfruttare i post su Instagram per fare microblogging è un via per distinguersi e condividere un contenuto informativo che altrimenti sarebbe confinato nella didascalia di una fotografia.

Le caratteristiche dei contenuti:

Passiamo alla parte pratica, se vuoi iniziare a creare delle grafiche per sfruttare Instagram nella tua strategia social, a livello tecnico trovi diverse applicazioni con dei template gratuiti (vedi Canva). Ma se vuoi realmente differenziarti, ti consiglio di trovare un tuo stile (dai un’occhiata al libro “Ruba come un artista“).

Alcune caratteristiche che ho notato in quasi tutti i contenuti di microblogging su Instagram che puoi seguire come linee guida:

  • Crea contenuti con pensieri/riflessioni/informazioni che si possono facilmente condividere nelle stories;
  • Non inserire troppe “slides” nel carosello o troppo testo singolarmente;
  • Crea contenuti su argomenti del momento, in maniera schematizzata;
  • Inserisci una Call to Action nella slide finale;
  • Non creare solo contenuti “seri” ma intervallali con aforismi o ancor meglio con tue riflessioni un po’ meno “serie”.

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