Questa settimana non voglio parlati di fotografia e digital marketing. Voglio raccontarti cos’è successo un anno fa, dove sono oggi e perché sono qui oggi.

La frase del titolo me la ripeto ogni qualvolta ho la paura di fare qualcosa, soprattutto nel mondo del lavoro. Ogni giorno ci sono delle scelte da prendere, spesso controverse o relative a situazioni ambigue in cui non c’è una via ben precisa e semplice su cui camminare. Ecco che la paura blocca tutto ciò che vorrei fare, che vorrei essere, mette in stallo i pensieri per la paura di uscire dalla comfort zone.

Un anno fa #ontheroad

Qualche giorno fa, Facebook mi ha ricordato del viaggio On The Road di Giugno 2018. Quando presi lo zaino da trekking per andare in giro per l’Italia, senza una meta e senza un biglietto aereo di ritorno. Un anno fa ad oggi avevo appena iniziato un periodo di aspettativa dal mio lavoro “a tempo indeterminato” per poter rimettermi a studiare e dedicarmi a ciò che amo veramente.

Dopo 3 anni con il posto fisso iniziavo a rendermi conto che quella routine non mi rendeva felice. Che volevo lavorare in maniera dinamica, ponendomi degli obiettivi, cercando di farcela con le mie forze, lavorando per i miei obiettivi. Dopo 3 mesi di aspettativa non avevo assolutamente le idee chiare, ma qualcosa l’avevo capita, dovevo cambiare strada.

Finita l’aspettativa, dopo 6 mesi, ho lasciato il posto fisso, con la paura e l’adrenalina che ti rende consapevole di ciò che stai facendo. Sono passati altri 4 mesi, e so che la strada che ho intrapreso è sterrata, piena di fossi, sotto il sole. Non ci sono sicurezze, ed ogni giorno ha una nuova sfida, ma – in tutto ciò – sto inseguendo i miei sogni.

Sembra strano, screditiamo costantemente i sognatori, chi vuole cambiare le carte in tavola, chi ci prova fino alla fine, chi non si arrende. Affidarsi alla negatività e alla rassegnazione è sempre la scelta più semplice. Ma cosa si guadagna?

Prima fallisci e prima avrai successo, entrando nell’ottica che il fallimento è la costante per arrivare a realizzare i propri sogni, è il cancello da superare insieme alla paura del fallimento. Ma è probabilmente l’unico metodo per arrivare alla meta.

E tu? Hai già iniziato a fallire?